L’ordine delle categorie decide quali prodotti il cliente incontra per primi. In un menu per l’asporto, separare in modo riconoscibile proposte principali, accompagnamenti, dolci e bevande aiuta a capire cosa si può ordinare e a ritrovare una sezione senza scorrere tutto dall’inizio.
Una descrizione deve chiarire cosa si sta scegliendo: ingredienti, dimensioni o varianti quando servono, prezzo e informazioni sugli allergeni. Le fotografie devono rappresentare i prodotti; il testo deve restare leggibile anche da smartphone.
Nel progetto Tradizione Moderna abbiamo distinto le due situazioni: ai tavoli il menu si apre con i drink, mentre nella versione per gli ordini online si parte dagli antipasti. Le categorie hanno icone animate e le schede mantengono vicine fotografie, ingredienti e prezzi.
Un ordine da asporto spesso comprende più prodotti e preferenze diverse. Il carrello deve permettere di controllare le quantità, correggere una scelta e associare ogni nota al prodotto giusto.
Le opzioni vanno concordate con il locale, rispettando ciò che può preparare e gestire durante il servizio. Per esempio:
- Cornetteria: scegliere la farcitura tra quelle disponibili.
- Grafferia: selezionare una copertura o una guarnizione.
- Bar: raccogliere prodotti e quantità per una colazione di gruppo.
Durante il servizio, una telefonata può richiedere di ripetere un ingrediente, ricontrollare una quantità o chiedere di nuovo l’indirizzo. Anche una conversazione su WhatsApp può diventare difficile da seguire se l’ordine è distribuito tra messaggi, correzioni e note vocali.
Con il menu collegato a WhatsApp, il cliente prepara la richiesta nel carrello. Il messaggio riunisce prodotti, quantità, note, totale dei prodotti e informazioni per ritiro o consegna. Questo può ridurre le trascrizioni e le domande necessarie per ricostruire ciò che è stato richiesto.
Puoi vedere come abbiamo organizzato questi passaggi nel progetto del menu digitale Tradizione Moderna, con schermate da computer e smartphone.
Il QR code serve ad aprire il menu. Da solo non indica se si potrà soltanto consultarlo oppure anche ordinare. Le funzioni dipendono da come il locale vuole gestire il servizio.
Nel nostro progetto, ai tavoli si leggono categorie, prodotti, prezzi e allergeni; la versione online aggiunge il carrello e la richiesta di ritiro o consegna. In questo modo il menu ai tavoli resta dedicato alla consultazione, mentre chi ordina da casa trova i comandi necessari.
Lo stesso criterio può essere applicato a pizzerie, bar, cornetterie, grafferie e rosticcerie, scegliendo le funzioni in base al lavoro dell’attività.
Il menu può essere collegato al sito del locale e agli altri contatti: approfondiamo queste possibilità nella pagina dedicata a siti web e menu digitali per la ristorazione.



