Cosa misurano LCP, INP e CLS
I Core Web Vitals riassumono tre aspetti: quanto velocemente appare il contenuto principale (LCP), quanto reagisce la pagina ai tap e click (INP), quanto «salta» il layout mentre carica (CLS).
Non garantiscono da soli il primo posto su Google, ma un sito lento e instabile perde utenti e segnala scarsa cura del prodotto — soprattutto su mobile e connessioni medie.
LCP: hero, immagini e font
Il Largest Contentful Paint è spesso l’immagine hero o il titolo principale above the fold. Usare formati moderni (WebP/AVIF), dimensioni esplicite, priorità di caricamento per l’LCP e evitare slider pesanti non ottimizzati.
- Comprimere e ridimensionare le immagini al formato reale di visualizzazione.
- Precaricare solo ciò che serve above the fold.
- Ritardare script non essenziali (analytics, widget) dopo il first paint.
INP e CLS: interazioni e stabilità
INP peggiora con JavaScript eccessivo, listener non ottimizzati e componenti che bloccano il thread principale. CLS sale con banner cookie, font che cambiano dimensione, immagini senza width/height e annunci inseriti tardi.
Prima del lancio conviene testare su PageSpeed Insights e su un telefono reale, non solo su desktop in ufficio.
Monitoraggio dopo la pubblicazione
Search Console mostra i dati reali degli utenti (CrUX). Dopo il go-live, controllate trend e pagine peggiori: spesso una landing campagna o una galleria non ottimizzata concentra il problema.